Orchestra di Padova e del Veneto

Angela Hewitt a Padova

Alla vigilia dei due appuntamenti dell'8 e 9 marzo 2007 presso l'Auditorium Pollini con l'Orchestra di Padova e del Veneto con la quale suonerà due concerti per pianoforte, archi e basso continuo del suo "amatissimo" Bach e due concerti per pianoforte ed orchestra di Mozart, ho avuto il piacere di intervistare Angela Hewitt. Recentemente nominata artista dell'anno agli Gramophone Awards 2006, la pianista canadese ringrazia i suoi fan e denuncia uno scarso interesse del governo nei confronti della musica classica…

Com'è stato fin ora il suo rapporto con l'Orchestra di Padova e del Veneto?

HEWITT Ho suonato con loro per la prima volta al mio festival, il Trasimeno Music Festival in Umbria, nel 2005. Avevo bisogno di un'orchestra per fare un concerto un po' come faremo la settimana prossima - con concerti di Bach e Mozart - e ho invitato l'Orchestra di Padova e del Veneto al Festival. Ecco, qui ci siamo incontrati ed abbiamo suonato assieme. Mi sono trovata veramente molto bene.

Nei concerti di giovedì 8 e venerdì 9 Marzo lei, assieme all'Orchestra di Padova e del Veneto, suonerà rispettivamente due concerti di Bach e due di Mozart. Secondo lei cosa hanno in comune questi due compositori considerati da molti come i due più grandi geni della storia della musica?

HEWITT Tante cose…ma certo sono anche differenti. Diciamo che Mozart ha conosciuto la musica di Bach, aveva grande amore per la sua musica…È molto importante pensare a questo quando si suona Mozart e non dimenticare le cose importanti come il fraseggio, l'articolazione…praticamente tutto ciò che veniva dal Barocco. Quando si suona Bach bisogna ricordare l'importanza musica da camera: quello che io faccio al pianoforte, alla tastiera anche gli archi lo devono imitare. Per Mozart è la stessa cosa: funziona molto bene senza direttore perché così è più simile alla musica da camera ed è più naturale.

Lei è considerata una delle più grandi interpreti viventi di Bach. Cosa le affascina così tanto di questo musicista?

HEWITT La sua musica ha sempre fatto parte della mia vita perché fin da quando ero bambina mio padre - era organista presso la cattedrale di Ottawa - suonava Bach e ho subito percepito questa musica piena di gioia e di un sentimento purissimo…mi ha sempre affascinato questa musica nei temi e nelle fughe perché hanno una forza, un architettura introvabili in altri compositori. Anche la componente della danza mi piace molto nella musica di Bach forse perché ho fatto balletto per venti anni…e questa è una musica improntata sulla danza.

Qual è la caratteristica più rilevante di Bach?

HEWITT Io insisto sempre sulla gioia che viene dalla sua fede ma spesso la sua musica non è suonata tenendo cinto di questa caratteristica: è suonata piuttosto come se fosse una musica troppo noiosa.

E invece, qual è la caratteristica di Mozart che più lo contraddistingue?

HEWITT Mozart canta. La sua musica è sempre molto vocale anche se è fatta per tastiera, per pianoforte, per archi: lei canta sempre e spesso è molto drammatica.

Signora Hewitt ha un metodo di studio personale quando è davanti ad una partitura di Bach?

HEWITT Si, certo. Devo avere una grande concentrazione e disciplina. Ho fatto un DVD qualche mese fa che sarà disponibile questa estate nel quale tengo una masterclasses di due ore e mezza dove spiego come interpretare Bach al pianoforte. In questo DVD spiego tutto con molta precisione. Il problema principale di Bach è che lui non ha scritto niente nella partitura allora un musicista deve sapere queste cose: come scegliere il tempo, avere un fraseggio particolare…non è semplice rispondere in poche parole a questa domanda. Comunque, come ho già detto, è tutto spiegato nel DVD.

Secondo lei il pianoforte da qualcosa in più alla musica di Bach rispetto al clavicembalo?

HEWITT Certo. Il pianoforte ha più potenza nella grandi sale, canta di più rispetto al clavicembalo che è invece difficile da sentire. I "colori" anche sono molto più intensi: si possono suonare tre o quattro voci con diverse sfumature per cui ci sono delle possibilità in più che non ci sono nel clavicembalo.

Cosa ne pensa delle trascrizioni di Ferruccio Busoni delle musiche per organo e clavicembalo di Bach?

HEWITT Devo dire che non mi piacciano molto perché secondo me non hanno nulla a che vedere con Bach. Io le trovo difficili da ascoltare: per me ha cambiato troppe cose a tal punto che l'originale non esiste quasi più ed è un peccato. Una musicista come me che ha passato tutta la vita a suonare l'originale non può vedere queste trascrizioni come se fossero la musica di Bach.

Si è notato un calo di interesse da parte dei ragazzi giovani nei confronti della musica classica. Secondo lei si può fare qualcosa per riavvicinare i giovani a questo mondo?

HEWITT Io, ad esempio, ho fatto qui in Canada dei concerti dove siamo andati assieme a sei pianisti in giro per le scuole a suonare per i giovani. Nelle città abbiamo avuto un grande successo con questo. Io credo che sia molto importante suonare con loro e poi discutere la musica cercando di spiegare tutto. Ed è peccato che nella scuola non si faccia solitamente questo tipo di operazione.

Secondo lei la colpa non anche dovuta al fatto che c'è una visione troppo accademica e borghese della musica classica?

HEWITT Si. Ho proprio parlato con degli amici di questo ieri. Oltretutto credo che, generalmente parlando, la gente di 40-50 anni non senta la musica classica come qualcosa di importante per avere un certo livello di cultura nella vita. Allora se i genitori non ascoltano questo, nemmeno i ragazzi lo fanno. È un peccato perché nemmeno il governo fa niente per questo: il governo non da sovvenzioni per i teatri - che è un grande problema anche in Italia credo.

Lei consiglierebbe ad un ragazzo di seguire la carriera da concertista?

HEWITT Deve avere tanto tanto talento, lavorare, studiare molto, avere disciplina….sinceramente non lo consiglierei perché è troppo difficile. Ma se uno ha questi doni è una vita meravigliosa ma ci vogliono tanti sacrifici. Certo, lavorare con la musica è una cosa fantastica ma non è per tutti.

Come mai è così competitivo il mondo della musica classica?

HEWITT Perché ci sono pochi posti soprattutto per i pianisti. Ad esempio le orchestre più importanti del mondo prendono solo cinque pianisti a stagione….e non è molto. C'è molta competizione ma non mi piace molto pensare a questo.

Lei pensa che tutti possano suonare uno strumento musicale o che sia solo un dono per pochi?

HEWITT È una cosa che tutti possono fare ma dipende a che livello una persona voglia suonare. È sempre possibile insegnare ad un bambino a suonare uno strumento musicale perché la musica è la natura…non è niente di trascendentale. I ritmi, la melodia e tutto il resto è la Vita. Io credo che sia l'ambiente in cui uno cresce ad essere importante.

Maestro Hewitt, lei pensa che per suonare bene il pianoforte bisogni necessariamente avere una tecnica trascendentale?_

HEWITT In questi tempi si, uno deve avere una tecnica trascendentale: ci sono tanti che c'è la hanno già a undici - dodici anni. Ma alla fine, che cosa è la tecnica? Non è solamente suonare veloce o forte. È avere del suono, suonare il pianissimo…la musica è legata all'interpretazione. Però la tecnica sola non basta, ma senza la tecnica è difficile.

Vorrei parlare un po' dei suoi impegni discografici. Quanto è stato importante per lei registrare per la Hyperion?

HEWITT Molto perché faccio per loro almeno tre dischi ogni anno. Questa è un etichetta discografica internazionale molto importante e così ho anche tanta pubblicità grazie ai dischi che incido. Mi trovo veramente molto bene.

Recentemente è stata nominata artista dell'anno ai Gramophone Awards 2006. Cosa ha significato per lei questo riconoscimento?

HEWITT Molto, devo dire, perché è un premio che viene dato dal pubblico e non dai critici. Questo per me è molto importante perché vuol dire che ho molti fan in giro per il mondo che hanno votato per me: questo a me fa molto più piacere della critica perché è soprattutto la gente che ascolta la mia musica e dopo anni che suono Bach arrivare a questo traguardo è molto soddisfacente.

Lei suona anche musica contemporanea?

HEWITT Non ho suonato molta musica contemporanea perché non ho tempo. Ho fatto tante "premiere" di compositori inglesi nella mia vita ma per il momento non ho molto tempo.

Escludendo la musica barocca, c'è un altro genere di letteratura musicale che le interessa in particolar modo?

HEWITT Tanti generi…il mio repertorio è molto vasto: suono Mozart, Beethoven, Chopin, Schumann, la sonata di Liszt, Ravel e molta musica francese. A me piace essere molto varia - certo ho fatto tutto Bach - e non insistere troppo su un solo "periodo musicale".

Lei ha mai avuto interessi nei confronti del pianismo jazz?

HEWITT Veramente no. Piuttosto nella danza. Ascolto un po' di jazz, ma non molto devo dire.

Oltre la musica classica, lei nutre ulteriori interessi verso altre forme artistiche?

HEWITT Tutto mi interessa, ma non ho mai abbastanza tempo!!! Con lo studio del pianoforte, con i concerti, i viaggi, le valige, i festival, adesso questo giro del mondo che faccio….devo dire che non ho proprio tempo!!! Leggo, a volte vado a teatro con gli amici ma la mia carriera prende il 90 per cento del mio tempo. Dopo uno deve anche dormire!!!


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