C’è una corrente di neoclassicismo nella programmazione della 42a Stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Dopo il Pulcinella di Stravinskij interpretato da Alexander Lonquich lo scorso ottobre e le pagine di Respighi (Gli Uccelli, Suite per piccola orchestra) e Malipiero (Dialogo n. 1 con Manuel De Falla) dirette da Marzio Conti a fine gennaio 2008, l’Orchestra di Padova e del Veneto affronterà un programma dedicato interamente al Neoclassicismo italiano, che prevede la Suite-Concertino op. 16 per fagotto, orchestra d’archi e due corni (con Paolo Carlini, fagotto) e l’Idillio-concertino op. 15 per oboe, orchestra d’archi e due corni di Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948), la Serenata op. 46 bis per piccola orchestra di Alfredo Casella (1883-1947) e il Concerto per quintetto d’istrumenti a fiato ed orchestra (con Mario Folena, flauto; Paolo Brunello, oboe; Luca Lucchetta, clarinetto; Marco Bertona, corno; Paolo Carlini, fagotto) di Vittorio Rieti (1898-1994).
Sul podio Diego Dini Ciacci, uno dei migliori oboisti italiani presenti sulla scena internazionale, che da tempo (e con successo) affianca all’attività solistica quella di direttore d’orchestra. “Avevo in mente da tempo di affrontare questo programma” racconta il maestro Dini Ciacci. “Si tratta di un repertorio poco frequentato in sala di registrazione, ma che dà la possibilità di lavorare molto sul suono e sull’interpretazione, soprattutto considerando il carattere idilliaco e concertante piuttosto che virtuosistico di molte pagine”.
Costruito “intorno” alla Suite e all’Idillio di Wolf-Ferrari (che si riallacciano a una recente ma già apprezzata esperienza discografica per l’etichetta CPO, che ha visto Dini Ciacci e Carlini impegnati, nella veste di solisti, insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto e al direttore Zsolt Hamar), il programma del concerto comprenderà inoltre i lavori di un maestro, Alfredo Casella, e di un suo allievo, Vittorio Rieti.
“Il Concerto di Rieti fu eseguito per la prima volta a Praga nel 1924, diretto da Casella, in occasione del Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea” ricorda Filippo Juvarra, programmatore artistico dell'Orchestra di Padova e del Veneto. “All'epoca ebbe una notevole risonanza – tanto da essere ripreso da due giganti della direzione d'orchestra come Fritz Reiner, che lo volle eseguire per la prima volta negli Stati Uniti, e Willem Mengelberg, direttore del Concertgebouw di Amsterdam – ma da moltissimi anni non compare nei cartelloni delle società concertistiche italiane”.
“Rieti riesce ad essere lieve, ironico, pungente”, completa in conclusione Dini Ciacci “a differenza del maestro, che mantiene sempre una malinconia di fondo. Non dimentichiamo che Prokofiev giudicò il Concerto di Rieti migliore della Elegia eroica che Casella presentò allo stesso Festival!”.
La collaborazione tra Diego Dini Ciacci e l’Orchestra di Padova e del Veneto non si esaurirà con i due concerti di febbraio: sono già fissate infatti le date di una ulteriore sessione di registrazione per l’incisione di quattro sinfonie concertanti (per oboe e fagotto, con Paolo Carlini, e per due oboi, con Paolo Brunello) di Giuseppe Cambini, ricostruite dallo stesso Dini Ciacci a partire da fonti dell’epoca, in una prestigiosa produzione firmata Sony.
Giovedì 28, Venerdì 29 Febbraio 2008
Auditorium Pollini - Padova, ore 21
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Direttore: DIEGO DINI CIACCI
PAOLO CARLINI, fagotto
Programma: V.Rieti: Concerto per Quintetto d'istrumenti a fiato ed orchestra; E.Wolf-Ferrari:Suite-Concertino op.16 per fagotto, orchestra d'archi e due corni, Idillio-Concertino op.15 per oboe, orchestra d'archi e due corni; A.Casella: Serenata op.46 bis per piccola orchestra
Biglietti: interi € 20,00 - ridotti € 13,00 - studenti conservatorio € 5,00
Giovedì 28 Febbraio
Auditorium Pollini - Padova, ore 10,30
PROVA GENERALE PUBBLICA
Ingresso € 5,00